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Comune di Torraca

Torraca al tramonto...borgo incantato

Effigi centenarie per le strade del paese

Fontana dei primi del 900 presso la piazza del comune

Chiesa di San Fantino, insediamento dei monaci Basiliani

"Torraca, antica terra di silenzi,dove i bisbigli e il frastagliarsi dei venti danno nomi alla pace" - Giuseppe Limone -

Torraca è un piccolo borgo medievale il cui nome si deve presumibilmente a Torre de Jaco, un signore vissuto a Torraca in tempi passati. Le origini si fanno risalire alle prime incursione Saracene intorno al 915 quando le popolazioni costiere furono costrette ad abbandonare le coste per rifugiarsi verso l’entroterra più sicuro. Molte altre ipotesi, invece, fanno risalire le origini del piccolo borgo al x sec d.C. quando vi si insediarono le prime popolazioni di origini greca.

Successivamente durante la guerra del Vespro fra angioini ed aragonesi (1285-1302), l’antico borgo costituì uno dei principali fortilizi angioini dell’entroterra per poi essere assediato nel tardo 1806 dalle truppe francesi che saccheggiarono l’ abitato e diedero alle fiamme l’antico palazzo baronale.

Non possiamo dimenticare, in ultimo, il famoso discorso fatto nel 1857 da Carlo Pisacane appena sbarcato sulle coste del golfo cilentano per incitare il popolo alla rivolta, purtroppo senza alcun successo. All’interno dell’antico borgo la costruzione di diverse chiese fa eco a una notevole religiosità avuta durante i secoli passati. Tra le tante costruzioni religiose sicuramente merita di essere menzionata la chiesa madre dedicata al Santo Patrono S.Pietro Apostolo e la piccola chiesetta situata a pochi chilometri dal paese eretta in onore di Maria SS dei Cordici.

Prima Led City al mondo

Torraca è il primo comune al mondo ad avere il sistema di illuminazione pubblica completamente realizzato con tecnologia a LED, la nuova tecnologia che riduce almeno del 60 per cento i consumi elettrici consacrando di fatto Torraca come il comune per eccellenza a zero impatto ambientale. A Torraca, infatti, tutto, dalle strade, ai parchi sino alle gallerie è illuminato a LED, spazzando via le tradizionali lampade ad incandescenza(fonte luminosa artificiale).

Oltre ai già citati costi a ridursi drasticamente sono, ovviamente, anche i costi di manutenzione e l’inquinamento luminoso che impedisce di fatto di godere appieno della vista delle stelle soprattutto nei centri urbani. Oggi Torraca ha provveduto ad interventi di efficientamento energetico sugli immobili comunale della stessa. Tra questi:

Il Feudo Torrachese

Il piccolo borgo e le terre circostanti furono nei secoli proprietà di molti feudatari.
Il primo nome che viene citato è quello di Bartolomeo di Torraca proprietario di terre e di beni, successivamente nel 1270 il feudo passò nelle mani del nobile Francesco Sanseverino, conte di Lauria che lo diede in subfeudo a Tommaso Monforte di Laurito.
Dalla fine del 1300 il feudo è oggetto di una lunga serie di vendite e tra i proprietari più illustri annoverati ricordiamo i De Freda e i Gambacorta.
Nel 1599 il feudo passa nelle mani di Decio Palamolla, barone di Scalea che si trasferisce a Torraca per la bellezza del posto e per le favorevoli condizioni metereologiche. Fu il primo barone di Torraca e di Sapri, al tempo territorio torrachese. Decio Palamolla sposò Brianna Gaetani e nei successivi tre secoli si susseguirono ben 7 baroni della stessa dinastia: Carlo, Vespasiano, Francesco, Biagio etc.
Nel 1852 nel corso di una sua visita in Calabria, Ferdinando II, Re delle due Sicilie (1830 al 1859), il 27 settembre sbarcando dalla nave Carlo III, approdò a Sapri e fu ospite del Barone Biagio Palamolla a Torraca…
Il Re fu accolto con festose manifestazioni: luminarie, spettacoli, giochi di fuoco e danze.
In quell’ occasione fu donata al barone Palamolla una carrozza, segno di gratitudine del Re Ferdinando.

Della visita del Re ne danno testimonianza una lapide sulla facciata interna del castello, la cui scritta recita: Ferdinando II Re delle due Sicilie
Sopra tutti i principi predecessori nelle arti della pace e della guerra
Con lode di tutti superiore perlustrando la regione Calabria per ragioni di Stato
Avendo riposato in queste mura
Il popolo di Torraca esultante per la gioia
esilarò con la sua paroleaffinchè non si perdesse a Torraca il ricordo del Re
Così eccelso ospite questa pietra ad imperituro ricordo
Biagio Palamolla Marchese di Poppano pose.
Anno della salute 1852
8 ottobre

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Affreschi del 500

Affreschi del XVI sec. presso il Castello Baronale Palamolla.

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Fontana nella piazza comuanale

Fontana dei primi anni del 900 perfettamente restaurata mantenendo la bellezza di un tempo.

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I quadri dell'artista Biagio Mercadante

Pittore degli anni '70 noto in Italia e all'Estero, che ha dato e continua a dare lustro alla nostra piccola comunità,attraverso le sue meravigliose e impareggiabili tele.

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Politica dell'efficientamento energetico del Comune di Torraca

Torraca ha deciso di adeguare l'illuminazione pubblica al nuovo stato evolutivo dei Led nel rispetto delle normative illuminotecniche in materia. Il progetto illuminotecnico, fortemente voluto dalla giunta comunale formata dal Sindaco Francesco Bianco e dagli assessori Daniele Zicarelli e Felice Bruno, è partito dal ripristino del Corso Vittorio Veneto. Nel comune sono stati sostituiti circa 40 cluster Led in corpi illuminanti pre-esistenti ottenendo soddisfacenti risultati in termini di illuminazione, uniformità e ulteriore risparmio energetico. Ma da led city a smart city il passo è breve e a Torraca sono già in opera nuove “rivoluzioni”: “Oltre all’adeguamento della tecnologi a Led, infatti, il percorso di innovazione continua con i lavori di efficientamento energetico degli immobili comunali (la casa comunale, la scuola ed il Castello Baronale) con un nuovo impianto tecnologico di riscaldamento e raffreddamento a pavimento.